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Trovare l’rpm partendo da un file

Molte volte capita di sapere come si chiama un file e non sapere da dove l’abbiamo installato con il tool rpm possiamo recuperare le informazioni che ci servono.


rpm -qf /path/nomedelfile

ad esempio conosciamo rpmbuild e sappiamo che è in  /usr/bin/


[luca@lucap ~]$ rpm -qf /usr/bin/rpmbuild
rpm-build-4.4.2.3-2.fc9.i386

per sapere il percorso di un eseguibile è sufficiente dare:


[luca@lucap ~]$ whereis rpmbuild
rpmbuild: /usr/bin/rpmbuild /usr/share/man/man8/rpmbuild.8.gz

AverMedia m115 e kernel 2.6.25

Gli ultimi aggiornamenti sui driver portano alla compilazione ed al funzionamento della scheda anche con gli ultimi kernel.

è valida la vecchia guida:

http://www.lucaporcu.com/modules/wordpress/2007/07/07/avermedia-m115-su-linux/

EDIT:

quasi dimenticavo, i driver scaricati non compilano bisogna eliminare due righe in due file:

v4l-dvb-experimental/v4l/bt866.c la riga 304
v4l-dvb-experimental/v4l/ks0127.c non ricordo la riga ma era sui 700, dopo il make vi trovate l’errore, è sufficiente cancellare la riga!

Fedora 9

Ed eccoci qua come di consueto, appena esce una nuova versione di fedora sempre pronti ad installarla provarla e usarla!Ci sono tante novità, un nuovo GDM, packagekit, nuovo gnome, maggiore integrazione di gnome con il sistema, maggiore usabilità.

schermata.jpg
L’aspetto grafico non è che cambi tanto dopottutto è sempre gnome :D !

Hanno finalmente sistemato NetworkManger il Keyring di gnome che si integrano tutti alla perfezione e finalmente una volta entrati nel sistema non serve inserire mille volte la password per sbloccare questo o quel componente.

PackageKit è molto interessante e sicuramente molto più snello e veloce di yumex.

schermata-aggiungi-rimuovi-software.png

Ha ancora qualche piccolo bug, come la mancata visualizzazione dei pacchetti quando si clicca su una categoria, ma in compenso la ricerca è molto veloce e completa.

Per il resto ci sono quasi tutti i pacchetti aggiornati alle ultime versioni, non ha senso parlarne uno per uno, sono tantissimi e ci sono tantissime piccole novità che avvicinano Fedora e Linux a tutti, dalle integrazioni con le memory card che appena si collegano oltre alla solita finestrella importa ora propone di scaricare le foto su F-Spot ad esempio, oppure NetworkMangere che ha finalmente la possibilità di impostare le rete a mano senza dover per forza di cose andare in DHCP, passando per Firefox 3, a emesene 1.0  ad xrandr 1.2 perfettamente integrato con le GUI anche se ha qualche bug ad esempio non segnala il motivo per il quale non riesce ad estendersi a causa del Virtual Desktop troppo piccolo, oppure l’impossibilità di forzare una risoluzione quando il monitor viene rilevato in modo errato.

Per il resto è tutto molto veloce e pulito, buona Fedora 9 a tutti.

Backup su fedora

Per fare un backup del proprio sistema operativo ci sono tantissimi tools, ma la maggior parte sono tutti da riga di commando di difficile compressione ed interpretazione, qualche tempo fa mi sono imbattuto in un programma chiamato pybackpack.

pyBackPack è un tool per fare backup da interfaccia grafica e molto semplice scritto per gnome e rilasciato sotto licenza GPL
In origine il progetto è stato portato avanti da Dave Arter che ci ha lavorato durante il Google Summer of Code in 2005, per il progetto Fedora. Dopo un breve periodo di inattività Andy Price si è occupato di portare avanti il progetto.

L’istallazione è come sempre banalissima con yum:

yum install  pybackpack

Il suo funzionamento è molto semplice, dopo aver dato un nome ad un set di backup è possibile aggiungere delle cartelle di cui fare il backup ed escluderne alcune, ad esempio, mettiamo che vogliamo fare il backup di tutta la nostra home, ma vogliamo escludere la cartella di VirtualBox, in questo caso andiamo ad aggiungere tutta la cartella, poi selezioniamo la o le cartelle che vogliamo escludere e indichiamo al software che vanno escluse dal set.

Una volta scelte queste opzioni, possiamo scegliere la destinazione del backup, CD o DVD, Filesystem locale, o un server remoto raggiungibile via SSH, o una qualsiasi cartella remota montata sul nostro sistema ovviamente.

Fatto ciò è sufficiente lanciare il backup.

I backup sono incrementali e si appoggia sul software rdiff-backup.

Perché usare un software del genere e non appoggiarsi a strumenti che permettono backup schedulati etc etc?

Perché un utente medio non ha voglia di installarsi configurarsi schedularsi un sistema di backup complesso, preferisce mille volte un programmino semplice e veloce come questo dove può scegliere come quando e dove fare un backup ogni volta che gli pare, soprattutto quando parliamo del pc di casa che magari non è acceso sempre alle solite ore per poter definire dei processi di schedulazione automatici.

Applet java su linux morte?

Raramente mi capita di dover usare le applet java, oggi mi è capitato e guarda un pò non partivano plugin non installati, seguo la solita procedura, convinto che fosse tutto ok riapro la pagina web e l’applet è li morta un bello spazio bianco e niente applet java.

Giro un pò sul web e scopro che c’è qualche problma sul jre della sun, l’unica soluzione che ho trovato è questa:


sed -i 's/XINERAMA/FAKEEXTN/g' /opt/jre1.6.0_03/lib/i386/xawt/libmawt.so

Ora le applet vanno alla grande.

Finalmente è arrivata

Non vedevo l’ora ed da poco mi è arrivato il mio nuovo “gioco”:

La Nikon D40 è una fotocamera reflex ad alte prestazioni leggera e compatta che consente a chiunque di realizzare foto straordinarie. Appositamente studiata per garantire la massima facilità d’uso, la D40 vi offre le tecnologie ottiche e digitali che utilizzano i professionisti, senza obbligarvi a studiare funzioni complesse. Grazie alle selezioni automatizzate Digital Vari Program potrete effettuare fantastiche riprese in qualsiasi situazione. Inoltre, i menu di guida intuitivi e le esclusive funzionalità di modifica delle immagini incorporate nel menu Ritocca vi permettono di modificare e ottimizzare le vostre foto direttamente sull’ampio e luminoso monitor LCD da 2,5 pollici. Particolarmente adatta per i neofiti che desiderano una fotocamera dal prezzo abbordabile per capire cos’ha di eccezionale la fotografia reflex, la D40 è così semplice da usare che non dovrete fare altro che concentrarvi sulla scena da riprendere: le tecnologie avanzate della fotocamera Nikon faranno tutto il resto.

Il kit della fotocamera D40 include l’obiettivo Zoom-Nikkor AF-S DX 18-55 mm dotato dell’esclusivo motore Nikon SWM (Silent Wave Motor), che garantisce un funzionamento rapido, preciso ed eccezionalmente silenzioso. Questo obiettivo è perfetto per realizzare qualsiasi tipo di immagine, dalle foto di tutti i giorni a foto di paesaggio che lasceranno tutti senza fiato.

Ma veniamo a Linux.

La Nikon D40 come tutte le nikon Reflex creauno un file in un formato proprietario NEF, per poter lavorare con questi files dobbiamo installare dei componenti.

Prima di tutto, per una semplice visualizzazione, F-SPOT fa tutto quello che ci interessa, ma per l’editing dobbiamo installare UFRAW

yum install ufraw ufraw-gimp

Con il primo possiamo editare le immagini una ad una, direttamente da questo tool, il secondo ci permette di lavorare con questi files su gimp.

Buon Editing e buoni scatti.

AMD’s Proprietary Linux driver version 8.38.6

Eeeeh finalmente la ATI aggiusta qualche buco.

https://a248.e.akamai.net/f/674/9206/0/www2.ati.com/drivers/linux/linux_8.38.6.html

Tra i requisiti finalmente compare Xorg 7.2

XOrg 6.7, 6.8, 6.9, 7.0, 7.1 or 7.2; XFree86 version 4.3

Livna non si farà attendere a breve avremmo i pacchetti pronti.

Update

Si bellissimo mi sono dimenticato di scrivere che il supporto per fedora 7 ancora niente!

Skype 1.4 nuova beta

Giorni di rilascio per skype, oggi(ieri) è stata rilasciata una nuova versione beta di skype, sempre la 1.4, ancora niente video, ma pare che lo potremmo vedere nella prossima beta.

Hanno finalmente creato la classica pagina di download con gli rpm anche per Fedora 7.

http://www.skype.com/download/skype/linux/

Scaricate l’rpm, e con un doppio click sopra, vi scaricare le dipendenze (qt4) e andate avanti.

http://feeds.feedburner.com/~r/SkypeForLinux/~3/124819074/skype_for_linux_14_beta.html

Flash 9 beta 3 per linux

Una nuova versione del player flash per GNU/Linux è stato rilasciato oggi, tra le novità troviamo la modalità fullscreen finalmente anche per GNU/Linux.

http://blogs.adobe.com/penguin.swf/2007/06/fullscreen_beta.html

scaricabile da qua

Ati Dual Head

L’uso di due monitor con le schede ATI non è e non è mai stata una cosa banale ed automatica, quanto vi sto per spiegare è stato testato e provato con schede ati X700/9200SE (per questa solo i driver Radeon quelli ati non la supportano più), abbiamo due scelte di driver:

driver Radeon

driver AMD/ATI

Quali scegliere?

I driver radeon sono meno performanti, e supportano male i monitor dei notebook, mentre quelli della ATI sono si “stabili” ma hanno la scocciatura di dover essere reinstallati ogni volta che si aggiorna o cambia versione del kernel!

Con i driver radeon come dicevo, ci sono dei problemi nei notebook, la maggior parte dei notebook hanno bisogno di questa riga nel device del driver:


Option      "MonitorLayout" "LVDS,AUTO"

Il problema nasce quando colleghiamo un monitor esterno, e la maggior parte delle volte nei notebook il monitor esterno diventa quello principale quindi la direttiva che abbiamo appena visto va messa al contrario, ovviamente questo crea un bel problema ogni volta che non abbiamo il monitor esterno.

Questo problema non sussiste se invece abbiamo un pc fisso, o comunque la stessa configurazione sempre, quindi passiamo alla
configurazione del server grafico per questi driver:

Questa è la sezione ServerLayout, molto semplice, in pratica nulla di particolare!


Section "ServerLayout"
Identifier "Multihead layout"
Screen 0 "Screen0"
InputDevice "Keyboard0" "CoreKeyboard"
Option "Xinerama" "off"
Option "Clone" "off"
EndSection

Qui abbiamo la sezione device, la più importante dove andiamo a configurare con MergedFB le risoluzioni e la posizione del secondo monitor, non fatte caso alla dicitura CRT, è solo una convezione, è la stessa identica cosa con monitor LCD.


Section "Device"
Identifier "Videocard0"
Driver "radeon"
Option "MergedFB" "true"
Option "CRT2Position" "RightOf"
Option "MetaModes" "1280x1024-1280x1024"
EndSection

Section "Device"
Identifier "Videocard1"
Driver "radeon"
VendorName "Videocard Vendor"
BoardName "ATI Technologies Inc RV280 [Radeon 9200 PRO]"
BusID "PCI:1:0:0"
Screen 1
EndSection

Queste è la sezione Screen, anche qua nulla di particolare.


Section "Screen"
Identifier "Screen0"
Device "Videocard0"
DefaultDepth 24
SubSection "Display"
Viewport 0 0
Depth 24
#Virtual 2560 1024
#Modes "1280x1024 1280x1024"
EndSubSection
EndSection

Section "Screen"
Identifier "Screen1"
Device "Videocard1"
Monitor "Monitor1"
DefaultDepth 24
SubSection "Display"
Viewport 0 0
Depth 24
#Modes "1280x1024"
EndSubSection
EndSection

Ora invece passiamo alla configurazione con i driver AMD/ATI(fglrx).

Con questi driver non abbiamo problemi da nessuna parte, è tutto molto semplice:

rispetto a prima cambia solo la sezione Device:


Section "Device"
Identifier "videocard1"
Driver "fglrx"
Option "UseInternalAGPGART" "no"
Option "VideoOverlay" "on"
Option "DesktopSetup" "horizontal"
Option "OverlayOnCRTC2" "1"
BusID "PCI:1:0:0"
EndSection

Section "Device"
Identifier "videocard2"
Driver "fglrx"
BusID "PCI:1:0:0"
Screen 1
EndSection

Una volta avviato il server grafico, è sufficiente andare nelle impostazioni dello schermo ed impostare la risoluzione che desiderate, con la risoluzione massima (ad esempio due monitor da 1440×900 abbiamo 2880×900) abbiamo lo schermo esteso, se invece usiamo la risoluzione del monitor (nel caso di prima 144×900) abbiamo lo schermo clonato, questa risoluzione va impostata quando scollegate il secondo monitor!

Spero di essere stato il più chiaro possibile, se avete consigli da aggiungere o migliorie da fare in base alle vostre esperienze aggiungetele nei commenti, in modo da poterle poi integrare!