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November 24, 2007 — luca (Views: 625)
Per fare un backup del proprio sistema operativo ci sono tantissimi tools, ma la maggior parte sono tutti da riga di commando di difficile compressione ed interpretazione, qualche tempo fa mi sono imbattuto in un programma chiamato pybackpack.
pyBackPack è un tool per fare backup da interfaccia grafica e molto semplice scritto per gnome e rilasciato sotto licenza GPL In origine il progetto è stato portato avanti da Dave Arter che ci ha lavorato durante il Google Summer of Code in 2005, per il progetto Fedora. Dopo un breve periodo di inattività Andy Price si è occupato di portare avanti il progetto.

L’istallazione è come sempre banalissima con yum:
Il suo funzionamento è molto semplice, dopo aver dato un nome ad un set di backup è possibile aggiungere delle cartelle di cui fare il backup ed escluderne alcune, ad esempio, mettiamo che vogliamo fare il backup di tutta la nostra home, ma vogliamo escludere la cartella di VirtualBox, in questo caso andiamo ad aggiungere tutta la cartella, poi selezioniamo la o le cartelle che vogliamo escludere e indichiamo al software che vanno escluse dal set.
Una volta scelte queste opzioni, possiamo scegliere la destinazione del backup, CD o DVD, Filesystem locale, o un server remoto raggiungibile via SSH, o una qualsiasi cartella remota montata sul nostro sistema ovviamente.
Fatto ciò è sufficiente lanciare il backup.
I backup sono incrementali e si appoggia sul software rdiff-backup.
Perché usare un software del genere e non appoggiarsi a strumenti che permettono backup schedulati etc etc?
Perché un utente medio non ha voglia di installarsi configurarsi schedularsi un sistema di backup complesso, preferisce mille volte un programmino semplice e veloce come questo dove può scegliere come quando e dove fare un backup ogni volta che gli pare, soprattutto quando parliamo del pc di casa che magari non è acceso sempre alle solite ore per poter definire dei processi di schedulazione automatici.
November 11, 2007 — luca (Views: 552)
come per la versione 7 di fedora livna continua a creare i pacchetti di questo fantastico software
Ovviamente dovete avere livna configurato tra i repositori di yum:
rpm -Uvh http://rpm.livna.org/livna-release-8.rpm
November 11, 2007 — luca (Views: 701)
Raramente mi capita di dover usare le applet java, oggi mi è capitato e guarda un pò non partivano plugin non installati, seguo la solita procedura, convinto che fosse tutto ok riapro la pagina web e l’applet è li morta un bello spazio bianco e niente applet java.
Giro un pò sul web e scopro che c’è qualche problma sul jre della sun, l’unica soluzione che ho trovato è questa:
sed -i 's/XINERAMA/FAKEEXTN/g' /opt/jre1.6.0_03/lib/i386/xawt/libmawt.so
Ora le applet vanno alla grande.
November 9, 2007 — luca (Views: 1191)
Finalmente possiamo dire che è arrivata, in perfetto orario come sempre
Ci sono tantissime novità , non sto io ad elencarle, ci sono migliaia di siti che lo fanno, quindi se volete sapere quali novità vi attendono andate qua:
http://fedoraproject.org/relnotes
Per aggiornare da una vecchia versione, il team di fedora sconsiglia sempre un upgrade, consigliano sempre un’installazione exnovo, ma chi volesse “disubbidire” ha due strade:
- Scaricare l’ISO da uno dei tanti mirror, o meglio se con un torrent, e poi procedere all’upgrade tramite il dvd, seguendo le indicazioni dell’installer Anaconda.
- Aggiornare tramite yum, un pò come ho spiegato due post fa.
Per aggiornare a fedora 8 è sufficiente scaricare un rpm :
rpm -Uhv ftp://download.fedora.redhat.com/pub/fedora/linux/releases/8/Fedora/i386/os/Packages/fedora-release-8-3.noarch.rpm
Una volta installato questo, dobbiamo dire a yum di aggiornare non prima di aver cancellato la cache:
yum clean all
e poi:
yum update o yum upgrade
una volta finito tutto questo processo, che come per l’aggiornamento alla versione di sviluppo, necessita un download veramente esagerato (normalmente sono 1.5GB), dobbiamo ripulire il sistema dalla “spazzatura” e procediamo con questi:
yum install yum-utils;
package-cleanup –orphans
Questo tool ci da la lista di pacchetti che non sono presenti nei repository, e che quindi sono “orfani”, li possiamo togliere, ma con tantissima attenzione, per eliminarli usiamo rpm -e nomepacchetto, non so se è il caso di usare yum ma fatte molta attenzione, se qualche pacchetto ha ancora dipendenze verificate attentamente cosa sta andando a cancellare ( non per niente l’upgrade viene sconsigliato, è un’operazione piuttosto delicata e da fare con tanta attenzione).
Tra i pacchetti che non vanno via c’è avahi, per cancellarlo:
rpm -e --noscripts avahi-0.6.17-1.fc7
Per abilitare pulseaudio consigliano di installare il gruppo sound-and-video, ma se come me avete ad esempio totem da livna, vi da problemi di conflitto, usando yumex, installatevi i vari pacchetti del gruppo che vi interessano, altrimenti con yum:
yum groupinstall sound-and-video (if you are using Gnome) yum install kde-settings-pulseaudio (if you are using KDE)
Per poter sentire l’audio con il plugin flash bisogna installare questo pacchetto: yum install libflashsupport
Ci sono inoltre diverse indicazioni tutte reperibili nel sito di fedoraproject.org, dove danno consigli e suggerimenti su come risolvere i problemi! riferimenti:
http://fedoraproject.org/wiki/YumUpgradeFaq
November 8, 2007 — luca (Views: 611)
Ieri è uscita la nuova versione di skype anche se solo in beta che supporta i video.
Potete scaricare da qua:
http://www.skype.com/intl/en/download/skype/linux/beta/choose/
Funziona alla grande.
November 4, 2007 — luca (Views: 636)
Eccoci qua a riparlare di doppi schermi e schede ati, questa volta vorrei parlare della funzionalità di Xorg che permette di abilitare il doppio schermo o la risoluzione del monitor al volo senza dover riavviar il server grafico.
Da Fedora 9, dovremmo avere anche una gui che permette di sfruttare tutte le funzionalità , per ora è possibile solo cambiare risoluzione al volo e poche altre cose.
Nel mio caso devo prima dire allo schermo VGA-0 che modalità mi serve, con xrandr -q, vedete le modalità già abilitate sui vari monitor e come si chiamano.
xrandr --addmode VGA-0 "1440x900"
xrandr --output VGA-0 --right-of LVDS --mode 1440x900
nel man e nell’help del programma vedete tutte le varie opzioni che da.
October 27, 2007 — luca (Views: 1212)
Forse dovrei togliere il quasi? Ormai è quella nei repository di sviluppo
È da qualche giorno che ci penso ma non l’avevo ancora fatto, stavo aspettando che uscissero i driver ati per poterli provare visto che su Fedora 8 abbiamo la versione 2.6.23 del kernel e i driver rilasciati dalla Ati non sono compilati (si spera per poco) per questa versione.
EDIT: (sono passate solo poche ore ed hanno messo i driver compilati anche per questa versione del kernel).
Installati provati, due click, e tolti.
Veniamo a noi cosa dobbiamo togliere per aggiornare Fedora:
yum remove beryl-plugins mencoder vlc ffmpeg-libs libquicktime bdock heliodor kmod-fglrx smc dovrebbe togliere tutto quello che non serve per ora, li reinstalleremo, anche se ne dovremo fare a meno magari per qualche giorno, ma non importa non sono così vitali.
Ora possiamo aggiornare tutto dai repository di sviluppo:
yum update –enable development –enable livna-development
Un paio d’ore per scaricare ed aggiornare(dipende dalla linea e dal vostro pc ovviamente, più ne abbiamo più veloce si và ).
Transaction Summary ============================================================================= Install 95 Package(s) Update 1224 Package(s) Remove 2 Package(s)
Total download size: 1.4 G Is this ok [y/N]:
Non è poco quello da scaricare in una installazione standard di fedora.
Quindi nel fratempo vi consiglio di guardare un bel film, oppure fare come il sottoscritto farsi una bella dormita!
É mattino e la mia bella fedora sembra aggiornata, yum ha finito il suo lavoro, procediamo al riavvio, così su due piedi!
Occhio ai driver ati, se avevate i driver fglrx attivati, li dovete togliere e mettere i classici ed open source driver “radeon”(o ati).
La maturità raggiunta da questo sistema operativo è impressionante, non ho dovuto toccare un riga di files di configurazione, niente di niente, al primo riavvio ha funzionato tutto alla perfezione dal wireless con il WPA al plugin per i video e gli mp3, ai vari software configurati evolution, f-spot, eclipse in pratica non mi resta che farvi vedere uno screen shot, perchè non c’è altro da dire!
October 10, 2007 — luca (Views: 411)
Queste sono le mie foto preferite che ho messo su flickr
October 1, 2007 — luca (Views: 660)
Quante volte vi capita di avere un database in UTF-8 magari, ma dentro ci sono finiti dei caratteri con codifiche strampalate?
ecco una serie di passaggi che ci permettono di aggiustare questi database:
PGCLIENTENCODING='UTF-8' PGDATABASE=database pg_dump -Fp -O -x -U postgres -h localhost > tempfile1
grep -v "COMMENT ON SCHEMA" < tempfile1 > tempfile2
iconv -f UTF-8 -t CP1252 -c < tempfile2 > tempfile3
iconv -f CP1252 -t UTF-8 -c < tempfile3 > tempfile4
PGDATABASE=nuovodatabase psql -q -U postgres -h localhost -v ON_ERROR_STOP=1 < tempfile4
In questo caso avevo un database in UTF-8 con caratteri CP1252, quindi è stato sufficiente prendere il dump del database, convertirlo in cp1252 e poi riportare il dump in utf8.
Spero possa aiutarvi
Riferimenti:
http://docs.moodle.org/en/UTF-8_PostgreSQL
August 26, 2007 — luca (Views: 1704)
Questo processo è molto semplice grazie ad un software di cui ho parlato qualche tempo fa Ufraw.
La Nikon D40 permette di scattare le foto salvando i files in due formati jpeg e raw(nef), ma il jpeg creato è un jpeg compresso con un fattore di compressione del 80-85% circa (sono file da 6-700 KByte), ma se vogliamo i file in formato jpeg senza essere compressi, alla massima risoluzione ci viene in contro ufraw:
ufraw-batch * --out-type=jpeg --compression=100 --out-path=jpeghr/
in questo modo convertiamo tutti i files nef dentro la cartella corrente e li mettiamo in un altra cartella.
ufraw permette di impostare diversi parametri oltre al formato e la compressione, per vederli tutti è sufficiente chiamare l’help:
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